mercoledì 23 gennaio 2008

"PUPI" sculture di evabuda


























TUTTE LE SCULTURE "PUPI" SONO ESEMPLARI UNICI, PRODOTTI E DIPINTI A MANO, FIRMATI E NUMERATI.

Eva Buda nasce a Catania il 3 Ottobre del 1977. Completa gli studi scolastici diplomandosi presso il liceo Classico Cutelli quindi conseguendo la laurea a pieni voti in Scienze dell’ Educazione. Fin da giovanissima frequenta gli studi di noti pittori catanesi (Cesare D’Angelo, Antonio Sciacca, Nino Raciti) che ne stimolano l’ interesse per le arti figurative. Influenzata delle avanguardie Pop Americane sviluppa la sua personale tematica artistica. Da un quinquennio gestisce la Galleria D’Arte Il Massimo al centro storico di Catania.



“La Figurazione della giovane Pittrice Eva Buda coglie i nostri animi aperti; le sue scene sintetiche e snelle saltano a bordo dei nostri pensieri infondendo una lievità che ci pervade, sono queste, opere che possiedono un'armonia infantile e spensierata, episodi di vita filtrati dai suoi occhi bambini, una poetica fresca e tenera che lambisce temi come maternità ed infanzia, valori familiari che questa singolare artista intende tutelare. Se il colore brillante equivale a rumore ed aggressività, Eva pare invece sussurrare con le sue tele dalle cromie pacate, una narrazione ironica e sognante che spinge l'osservatore a riflessioni sulla purezza, è questo il percorso chiaro a cui l'artista catanese è approdata evidenziando uno stile già autentico che attinge alla sua straordinaria capacità di spremere gocce di poesia dalla quotidianità.” (A. Coria)



" Quello di Eva Buda è un magico viaggio tra i ricordi, di volta in volta vivi o sfumati, dell' infanzia, una fuga dalle nevrosi del mondo contemporaneo in un assorto nido di memorie: sono le memorie depositate nelle piccole grandi cose, ordinate qui, con trasparente rigore, in un loro proprio spazio, restituite con vibrazioni cromatiche pure e tenui, che si direbbero attinte dalla tavolozza dell' arcobaleno. La Buda si affida così alla naturalezza tanto del segno quanto del colore". (Nino Raciti)